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Giovanni Chiaramonte

Trascrizione di una voce a scuola 06.12.1993-95
“Dal pensiero di uno dei più grandi fotografi del nostro tempo.” […]

L’immagine verosimile

L’immagine come consapevolezza che l’uomo ha di non poter coincidere con la realtà del mondo esterno, “che noi chiamiamo del mondo oggettivo” e del mondo interiore suo “che chiamiamo soggettivo”.

Ed ecco che l’uomo per fare questo ragionamento e arrivare a fare un’immagine verosimile ci ha messo migliaia di anni, e allora per fare un’immagine fotografica oggi non si può mettere da parte questa storia, non dare importanza al tempo, perché tutto questo tempo è dentro quell’oggetto che è la macchina fotografica.

Footo: L’Altro_Nei volti nei luoghi – Triennale di Milano, 2011