Descrizione
Un interno sacro, statue, fiori, marmo, luce, rappresenta, ahimè, ciò che non si vede, ciò che resta in sospensione. Questo scatto, per chi conosce il mio maestro, è un omaggio a Giovanni Chiaramonte, che mi ha insegnato a guardare il mondo con uno sguardo capace, o almeno prova, di rivelare l’invisibile.





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