Taccuino
Universo

Quando sento o vedo una verità
tutto il mio corpo si ferma
interrogando dall’interno
tutto ciò che sono.
a Nora, marzo 2011
Tempo

Tempo
le immagini sono cosa, ferme lì, che catturano
momento che non può più sperare oppure si
Tempo
che guarda dentro un infinito immaginario
che gira circolando, riflettendo una illusione
Tempo
cosa veramente sta invecchiando
la visone, una immagine
sono cieco oppure ho la vista
Tempo
un vortice particolare incontra sempre la mia attenzione
cosa manca ancora, non sarebbe l’ora, adesso
Tempo
ho sognato oppure ho visto solo verità
la tua burla ricade su di me, su di noi
ma noi abbiamo tempo oppure una storia
Tempo
potresti essere ancora giovane oppure prendere un momento
per guardare, conservare, su di te, su di noi abbastanza
Foto Barcellona 2001, testo taccuino 2010
Dove sarà la pioggia

Dove sarà la pioggia,
una volta ebbi voglia di ballare con il diavolo e questo mi abbracciò nel suo calore,
e ancora porto le sue ceneri incrostate nella carne.
Dove sarà la pioggia,
singoli e coraggiosi momenti si muovono con gioia intorno al mio corpo
e cadono come i rami ardenti di un bosco incendiato.
Dove sarà la pioggia,
tentennano i miei occhi,
troppo gelido il cuore per annegare il corpo.
Dove sarà la pioggia,
non voglio lasciare più l’ardere che offusca la visione
e rammento il lume che accentua vocaboli.
Polvere e secchezza del tempo sopra un foglio una volta bianco.
Dove sarà la pioggia.
testo taccuino 2010
La luce …
L’uomo è sensibile alla luce,
quanto lo è la pellicola fotografica,
l’amore per la luce, una luce sempre nuova
che trasforma e trascrive nell’atto fotografico,
il dono di una luce interiore,
l’unica cosa che riguarda un fotografo,
«la luce».
Foto milano 2010, testo taccuino 2007
Un viaggio
L’esperienza mi ha messo di fronte a un’immagine; L’uomo, la donna, il bambino, la terra, l’albero, il cielo, il primo viaggio, il tempo, la luce; un concentrato d’albe, tramonti e tempeste, l’enigma che esige risposte, il significato; si potrebbe dire l’universo contenuto nella cornice di uno specchio, l’ equivalente;…
1- “Sguardo, volto”, -“esistenza spirituale rivelata, di significato eterno contemplato, di celeste bellezza d’una realtà, suo archetipo celeste, raggio della fonte di tutte l’immagini”- […]
2-“tutto quello che io sono, tutti gli anni della mia vita e della mia fotografia, tutto si concentra quando premo l’otturatore, senza questa concentrazione verrebbe una fotografia vuota, senza significato”- […]
3-“Il viaggio come figura della vita e la visione come destino dell’uomo caratterizzano le dimensioni dell’esistenza nella forma a noi contemporanea” – […]
… Questi testimoni servitori dei miei passi, le mappe delle strade sono diventate più luminose, compagni di viaggio, guida verso nuovi e inesplorati sentieri.
1. -[Pavel Florenskij – Le porte regali]
2. -[Joel Meyerowitz – Città e destino]
3. -[Giovanni Chiaramonte – Il giornale dell’arte]
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Nature morte

Quale richiamo prova il cuore in questi vicoli desolati,
scomposte materie giacciono nel sentiero disfatto,
come privo di visione ne resta anche il luogo,
cianfrusaglie accantonate distaccate dalla mano lenta,
vetro, cartone, ferraglie, stracci, – si… pensiero…,
cose di un tempo prospettano con zelo l’entità segreta,
vivono in attenti luminosi il loro silenzio.
[…]
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Mia cara Sofi

Ormai siamo soli Sofi, in mezzo a questo caos in questa strada piena di
movimento e non vedo altro che sfrecciare intorno a noi uomini senza volto.
Un luogo dove raccontare un mondo, tu che ne pensi? figurati tu non sei come
me! ancora mi domando perchè ti ostini tanto nel rimanermi accanto, sì,
capisco che sia amore per la vita, ma io non vedo altro che questo, guardati
intorno. Ma guarda, mura scrostate, strade sporche, palazzi sempre più alti
che non si vedono dalla tappezzeria cartellonistica, si, cartelli come bene
sono chiamati, (CARTELLI) immagini incollate una sopra l’altra e poi
strappate in un mucchio di strati, tu non vedi queste cose, se avessimo
voluto vivere meglio avremmo dovuto far finta di niente. Prima o poi avremmo
potuto incollare anche le nostre immagini in quei cartelli. Lo so come la
pensi, per te queste cose non sono importanti, io non posso non tenere conto
di questa morsa sempre più stretta. Eh si! la città è così, non solo la
città, dove vai vai trovi sempre qualcosa di sporco, come comprenderesti
questo flusso folle della gente, devono mantenere il passo, ma che dico
questi corrono. E cosi mia cara io non ce l’ho fatta, forse non devo
raggiungere nulla, tu non parli tanto, ma come sempre hai ragione lo so che
non è cosi, lo so.
monologhi […] Foto Milano 1999, testo taccuino 2003
Inerte desolazione
……….ma quale sarà mai questa inerte desolazione, l’unico deserto è ferragliato nei cuori, ahimè privi d’amore, oh si amore, venite nere falciatrici, voi che siete state e ci sarete sempre, girovaganti della pena, venite, e scalfite a brandelli la carne, che la corazza possente sarà priva di colpi, guardate, strofinate i vostri occhi, sarete stupiti d’amore e bellezza, le sofferenze sono lo stadio della colpa, la quale si può brandire con un fiore, seguite attentamente il mutare delle stagioni, trovereste l’inizio dei colori, di tutti i colori, ah quanta abbondanza senza prescrizioni, girevoli vivaci tra noi, guardate almeno una volta, ne basterebbe, il vedere, si, con tutto te stesso, scoprirai l’inizio dell’amore, di un tutto che non è tutto, ma sei tu insieme al Sé esteso.
[…]
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Eclisse d’Amore

Dicono che il Sole e la Luna
un giorno si uniranno,
in quello specchio Universale
le nubi scenderanno dal cielo,
e in questa oscurità
incontreremo il nostro Amore,
il calore della mano
avvolgerà i nostri cuori,
la brina puntiforme
nel soffio d’un respiro
sparirà dagli occhi,
e all’orizzonte spezzato
un groviglio di stelle
illuminerà ancora,
i nostri corpi fluttueranno
nella luce senza tempo,
l’aria non ci basterà
per contenere la nostra forma,
e questa si espanderà
come una costellazione,
e noi saremo lì
ogni volta ancora,
ancora, ancora, ancora.
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Le ossa
Cosa sarà dalla manipolazione delle ossa,
felice sarebbe
perdersi per l’eternità
nell’alto moto della natura,
prendere le sembianze di un fiume
un canale dove scorrere liberamente,
vedere un’anima giovane che lancia una pietra
facendola saltellare sulle spalle delle acque,
prenderla e lasciarla riposare sul fondo,
che forse in quelle giornate d’estate
dove le acque sono più magre
con la forza della corrente
levigarla e trasportarla
fino a che arrivi
in mare.
[…]
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Chiesa di campagna

Una Chiesa che si veste,
all’ingresso una bacinella poggia per terra,
nell’altare una scritta – VIENI RE DI PACE -,
uomini e donne indaffarati,
rumore di sedie e panche,
luce mischiarsi con polvere,
aspirato, incerato, lustrato,
suono di un evocatore fermento,
poi fiori, luccichii di sola luce,
come la sposa sotto il bianco tulle,
la sera attesa da noi e non solo noi,
vediamo, viviamo, brindiamo,
al nostro Natale.
[…]
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Volto … Sguardo

Quale parola più grande della tua presenza
ti sei rivolto a me e senza dire niente mi hai amato
quale riferimento più intenso potrei cercare tra i vivi
se non il momento generato dal tuo sguardo
un istante soltanto nel percorso di una storia
capace di riempire il vuoto di un intero libro.
[…]
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Alle radici

Ho attraversato la terra per cercarti, …oh giardino,
sono stato sottratto di nature inimmaginabili,
distese che il solo sguardo non vedrebbe,
verdi rigogliosi, denso nella propria carnalità,
fiori incapaci di ergersi al sole dal loro peso,
rose che largiscono al passare un segno,
nature striscianti che abbracciano e impigliano il passo,
labirinti ai quali è obbligo lasciare parte del tempo,
finalmente ho sovalcato ed eri da sempre, …oh giardino,
lì colmo nella tua giara.
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Tradizione orale

Questo solenne desiderio viene da un luogo che:
Solo per SENTITO dire vidi ma non conosco,
Solo per SENTITO dire vidi le vene del fiume sbordare sulle falde di un vecchio deserto,
Solo per SENTITO dire vidi il verbo come mari mossi sovrastare il capo di un sonno morente,
Solo per SENTITO dire vidi attraversare la freccia verso un luogo incerto,
Solo per SENTITO dire vidi implorare gli dei di un Antico Testamento,
Solo per SENTITO dire vidi un uomo anziano seduto sull’orlo del firmamento,
Solo per SENTITO dire vidi che vicino a lui c’era un bambino,
Solo per SENTITO dire e solo per questo vidi rivelarsi un senso.
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
I Tre Puntini …

[…]
I Tre Puntini:
Perchè questo c’è stato dato
dalle cose già esistenti in origine,
Sì…, interiormente c’è un loro appropriarsi,
ma nel rilanciarle ritornano alla loro Infinita Appartenenza.
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Era passato del tempo dallo scatto di questa fotografia quando ricordai la poesia di Michail Jur’evič Lermontov,
Io, o Madre di Dio, adesso con la preghiera
Al chiaro splendore della tua immagine
Non prego per la salvezza, non alla vigilia d’una battaglia,
Non per resa di grazie e penitenza,
Non prego per l’anima desolata,
Per l’anima del pellegrino solo al mondo,
Ma voglio affidare alla fanciulla intatta
Alla calda Protettrice il mondo gelido…
dal libro Le porte Regali di Pavel Florenskij
Parola e immagine

Parola e immagine,
immagine e parola,
sinonimi del mondo
che si apre di fronte a noi
come uno specchio,
e colui che guarda,
rapito da una chiara
e precisa emozione,
fissa all’interno del suo cuore
un attimo irripetibile.
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Leggero come un angelo

Leggero come un angelo
ho posato su di te il mio amore,
nel tuo calore
ho visto illuminarsi i miei alati pensieri,
dal tuo sguardo
ho assaporato la carne del mio cuore.
Giovane nei tuoi intenti hai appreso l’arte del volo,
estendendo le tue ali con la soave brezza che carezza
lasciasti svezzato il calore che insegna,
essere padri,
le mie ali fragili nel torpore azzurro della luna
svolazzando in tondo con affanno rapace
prive di eleganza cercano la tua luce.
[…]
dal libro Taccuino Secondo Esperienza
Uomo di creta

- Il compito dell’Arte
è…….
Generare individui sani di mente
…….Illuminando lo Spirito
Per attingere alla ragione -
dal libro Taccuino Secondo Esperienza














































